close
Gruppo Cariparma Crédit Agricole

L’isola che c’è

25 aprile 2017342Views
CA_LoSaiChe_2017_04_28_Cover_V01

Per Edoardo Bennato bastava seguire la seconda stella a destra per trovare “l’isola che non c’è”. Per chi cerca “l’isola che c’è”, basta seguire le nostre “dritte”. Ecco cinque piccoli paradisi di bellezza e autenticità, ideali per fughe in pieno relax.

Omero nell’Odissea l’ha chiamata l’Isola delle Sirene. È Ventotene, la più piccola delle Pontine, incastrata tra Ischia e Ponza, al largo della costa laziale incanta un bel po’. Ve ne innamorerete subito, contemplando il cielo e ascoltando storie sussurrate dalle onde, passeggiando tra le case basse, colorate di rosa, giallo e azzurro. Ginestre, lecci e fichi d’india, insieme a capperi, ulivi, viti e frutteti, vi accompagneranno fino al “Semaforo“, uno dei punti più alti dell’isola. Questo piccolo lembo di terra è carico di storia grazie anche alla sorella minore, l’isola di Santo Stefano – raggiungibile a bordo di un gozzo o di un gommone, in pochi minuti – che dal centro dell’orizzonte guarda Cala Nave con occhi inquietanti: sono le finestre delle celle del carcere borbonico. L’imponente fortezza a tre piani fu prigione di ladri e assassini, ma anche di rivoluzionari, anarchici e antifascisti.

L’Elba è l’oasi verde del Mediterraneo. La leggenda vuole che l’Arcipelago Toscano abbia avuto origine da un monile sfilatosi dal collo di Venere, dea della bellezza, caduto nelle acque del Tirreno. La prima cosa che attirerà la vostra attenzione sarà il profumo: nell’aria si sprigiona un odore di pini, ulivi e macchia mediterranea. Passo dopo passo rimarrete stupiti dalla varietà del paesaggio, come i panorami lunari, fatti di terra rossa arsa dal sole. Da visitare il museo della Misericordia legato a Napoleone Bonaparte che rimase sull’isola 299 giorni: oltre ai ricordi del suo soggiorno, sono conservati la maschera funebre in bronzo e il calco di una sua mano.

CA_LoSaiChe_2017_04_28_ImmagineSingola_02_V01

Se pensate che Capri sia un posto riservato solo alle Paris Hilton vi sbagliate. Per prendere il sole, il posto giusto è il faro Punta Carena, a sud ovest. Spiaggia libera e ritrovo giovane. Immergetevi poi nella storia: dai resti d’epoca come la Grotta Sacra di Matromania, al Palazzo a Mare di Augusto, fino a Villa Jovis e Villa Damecuta. Per ammirare il panorama più bello sui faraglioni, attraversate via Camerelle, la strada delle boutique d’alta moda (impossibile resistere alla tentazione di fare shopping di capi e accessori originali) e poi via Tragara. Alla fine della strada si apre un belvedere a terrazza: potrete immortalare nei vostri scatti i famosi faraglioni, gli eterni guardiani dell’isola.

Per uno stacco rigenerante nel blu dell’Adriatico, scegliete le Tremiti: un rifugio a portata di mano, così come lo sono state, in passato, per Lucio Dalla, che qui aveva una casa e uno studio di registrazione. Ovunque troverete una dimensione su misura. Le uniche ruote permesse sull’isola sono quelle delle biciclette. Per il resto ci si muove a piedi, per lasciarsi sedurre dai colori della natura. Ammirando le trasparenze dei fondali, dalle sfumature di verde chiaro, blu e turchese, avrete l’illusione di godervi una spiaggia tropicale. Poi andate alla scoperta di insenature e grotte. Come la grotta del Bue Marino – un tempo rifugio della foca marina, lunga settanta metri – che si può attraversare in barca. Da vedere anche lo scoglio dell’elefante: con un po’ di fantasia si riconosce un pachiderma accasciato con la proboscide immersa nell’acqua.

Vulcano, infine, è un gioiello delle Eolie: secondo la mitologia greca, nelle profondità dei suoi crateri si trovavano le fucine di Efesto, il dio greco del fuoco. Si caratterizza per il Gran Cratere che “fuma” (si raggiunge con un percorso di trekking), le numerose sorgenti e la sabbia nera. Potrete fare anche sedute di benessere, grazie alla Pozza dei Fanghi, un laghetto in cui immergervi tra bolle e nuvole bianche di vapori. Infine, andate alla scoperta delle coste che nascondono grotte marine, come la Grotta del Cavallo, al cui interno il riverbero dei raggi di sole crea fantasiosi giochi di luce.

CA_LoSaiChe_2017_04_28_ImmagineSingola_03_V01