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Primavera nei giardini fioriti

Primavera nei giardini fioriti

31 marzo 2017548Views
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Tutti i giardinieri la sanno più lunga degli altri giardinieri.

Così recita un proverbio cinese e, in effetti, visitando i numerosi giardini, i parchi, gli orti botanici in Italia ci si rende conto che ognuno ha la sua particolarità, quasi che chi l’ha ideato e curato ne sappia sempre più dell’altro. Ed è così a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin a Vescovana, in provincia di Padova e a pochi chilometri di distanza da Rovigo, dove fino al 25 aprile sembra di fare un tuffo in Olanda: sessantamila tulipani da ammirare in un’autentica esplosione di tonalità che coinvolgono i cinque sensi. L’idea è di Mariella Bolognesi Scalabrin che ha chiesto alla paesaggista olandese Jacqueline van der Kloet d’integrare un mare di tulipani nel prato di quasi un ettaro e mezzo, che nello stesso periodo si copre di fiorellini spontanei blu, gialli, bianchi, rosa. Tutto in una convivenza armoniosa. Per aggiungere magia all’incanto, ogni domenica, per le cinque settimane previste di fioritura dei tulipani, si svolgerà il Festival primaverile dei sensi (i giorni di Pasqua e Pasquetta, 16 e 17 aprile, saranno dedicati al gusto).

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Sempre a tema, tra Torino e le Langhe, nel parco del castello di Pralormo dal 1 aprile al 1 maggio, va in scena Messer Tulipano con la straordinaria fioritura di oltre 75.000 tulipani nel parco storico del castello: tra questi spicca la delicata sfumatura rosa antico delle corolle. Le aiuole “serpeggiano” tra gli alberi secolari, mentre nel sottobosco occhieggiano ciuffi di muscari, blue bell e di narcisi.

Altri eden fioriti sono i giardini Borromeo, gli Eden fioriti di questa nobile famiglia che  si affacciano sul Lago Maggiore (si parte da Stresa per raggiungere l’imbarcadero e prendere il battello, e sono visitabili fino a fine ottobre). La più grande è l’Isola Madre, definita “un paradiso in Terra” da Gustave Flaubert. Il parco, di gusto romantico, è unico per le essenze vegetali rare e originarie, provenienti da ogni parte del mondo e qui conservate. Ogni mese permette di scoprire fioriture nuove: dai boschetti di magnolie a quelli di bambù, dalle profumate pergole di glicini alle spalliere di agrumi, dai parterre di camelie antiche fino alle vasche traboccanti di ninfee o fior di loto.

Riaprono anche i Giardini di Castel Trauttmansdorff, a Merano, che si estendono ad anfiteatro per dodici ettari e raccolgono oltre ottanta ambienti botanici, con piante che arrivano da ogni angolo del mondo, e che qui godono di un clima particolarmente mite. Entrare in quest’angolo di Mediterraneo piantato nel bel mezzo della terra altoatesina è come volare nell’Ottocento, in una favola romantica. Incantano i girasoli e le ninfee che popolano il laghetto con oltre cento varietà. C’è poi l’idilliaco angolo dei giardini acquatici, dove sdraiarsi al sole della terrazza galleggiante, ammirando le decine di ninfee e fior di loto che emergono dalle acque.

E la primavera si fa largo con i suoi mille colori anche nei giardini nascosti delle città. Ferrara custodisce gelosamente, all’interno del proprio centro storico, uno spettacolare patrimonio di giardini privati: eleganti corti rinascimentali, orti medievali nascosti da alti muri di cinta, geometrie zen e labirinti di siepi, magnifici alberi secolari e arboreti insospettabili, celati alla vista dalle facciate degli antichi palazzi. Un patrimonio che eccezionalmente sarà svelato, sabato 13 e domenica 14 maggio, con la kermesse “Interno verde 2017“, grazie al lavoro dell’associazione Ilturco. Due giorni per esplorare quaranta giardini privati, gentilmente aperti dai loro proprietari. Due giorni per concerti, proiezioni, letture ad alta voce, laboratori per bambini, performance teatrali, mostre di illustrazione e di fotografia.

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E alla fine da ciascuno di questi “scrigni colorati e profumati” si farà fatica ad uscire. Del resto come diceva Rudolf Borchardt «il giardino è una cosa da cui dobbiamo essere stati cacciati; altrimenti, come avremmo potuto abbandonarlo?».