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Caro bimbi: come risparmiare

Caro bimbi: come risparmiare

5 maggio 2017583Views
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Mantenere un bimbo nel primo anno di vita costa sempre di più. Lo segnalano da tempo i dati. Ma risparmiare è possibile.

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori mantenere un bambino nel primo anno di vita nel 2017 costa da 7.072,90 euro a 15.140,76 euro. Si tratta dell’1,1% in più in media rispetto all’anno scorso. A queste spese vanno aggiunte anche quelle sostenute in gravidanza, che sempre secondo Federconsumatori ammontano a poco più di 2mila euro: anche in questo caso c’è un aumento dell’1% rispetto al 2016. E allora come fare per risparmiare?

I bonus

A venire incontro alle coppie che decidono di mettere al mondo una nuova vita ci sono alcune sovvenzioni: quelli che in gergo giornalistico vengono chiamati “bonus”: il bonus bebè, quello nido e quello “mamma domani”.

Bonus bebè

Cominciamo dal bonus bebè, per i bambini nati tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017: è rivolto a quei nuclei che abbiano un reddito Isee al di sotto dei 25mila euro all’anno e corrisponde a 80 euro al mese. Per chi denuncia un reddito Isee di meno di 7mila euro, l’importo sale a un totale di 1920 euro annui. In entrambi i casi l’assegno dura per tre anni e la domanda può essere presentata via Inps, CAF o patronato.

Bonus nido

Il bonus nido, invece, vale per i bimbi nati nel 2016 e ammonta a mille euro l’anno che vengono erogati in 11 mesi e che servono a sovvenzionare il pagamento dell’asilo nido come si evince dal nome. Se ne può usufruire al massimo per tre anni. Attenzione: non ci sono soglie di reddito, ma ci sono incompatibilità con altre agevolazioni come le detrazioni fiscali per gli asili e i voucher asili nido o babysitter. A tal proposito, qui trovate informazioni sulle due opzioni (detrazioni fiscali o voucher) non cumulabili in modo che possiate fare le vostre opportune valutazioni: si tratta di 600 euro al mese per un massimo di sei mesi ed è rivolto alle mamme che tornano a lavorare dopo il parto. In caso di libere professioniste e imprenditrici, il voucher ammonta alla metà dei mesi e dell’importo: 1800 euro in totale.

Mamma futuro

Da quest’anno esiste poi un nuovo bonus, chiamato “premio alla nascita” o “mamma domani”: 800 euro una tantum di cui possono usufruire le donne in attesa. Si presenta domanda al raggiungimento del settimo mese di gravidanza. Vi possono accedere tutte le interessate, senza limitazioni di reddito.

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Network reali e virtuali

Federconsumatori suggerisce alcune strategie per risparmiare anche su altre voci nell’ambito delle spese che si affrontano nel primo anno di vita di una bambina o un bambino. A cominciare da quella più logica e che esiste da sempre: quella del prestito e il riuso. Sono la sorella maggiore di tre, e, magari non sempre con gioia, i miei fratelli più piccoli hanno “ereditato” i miei vestiti in buone condizioni, i giocattoli e naturalmente lettino e box. Il processo continuava anche in parallelo, con la sottoscritta che a sua volta ha ereditato da cugini e parenti e così via. Nel tempo questi scambi sono, naturalmente, anche sbarcati nel mondo virtuale, dove fare rete è la parola d’ordine e tanti sono i gruppi e le pagine facebook dove ci si scambia di tutto per i propri bambini.

Ci sono molti siti e blog specializzati in bimbi. Vi consiglio di tenere d’occhio questo: mercatinodeipiccoli.com. Akari e Meelat scovano sempre chicche e soprattutto tante offerte.

C’è anche un florido e interessante mondo dell’usato: passeggini, pianole, materassi, tappeti, giochi.  Capita che i vostri bimbi non utilizzino più giochi, vestiti, o che siano troppo cresciuti per il box. Invece che tenere tutti questi oggetti inutilizzati, a prendere polvere e occupare spazio in casa, potrete dare loro una nuova vita. Date un’occhiata a questo mercatino di Prato tanto per farvi un’idea delle possibilità. Cercando su Facebook nella vostra zona troverete certamente molti spunti interessanti.

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Infine non dimenticate un altro grande classico, in tema di risparmio di spazio e soldi: il famoso “tris”. Un solo oggetto (dal costo che oscilla tra i 400 e i 750 euro) che diventa a seconda della regolazione passeggino, carrozzina e ovetto per l’auto: tutti oggetti fondamentali per i primi anni di vita dei figli. Si tratta di un grande classico del risparmio, visto che il solo passeggino arriva a costare dai 70 ai 240 euro.